Se mai vi capitasse di leggere di Dunedin, capoluogo della regione di Otago, sareste travolti dalle similitudini con Edimburgo, a cominciare dal nome (Dunedin è il nome in gaelico della capitale scozzese).
Ma ahimè, si sa, quel che si legge non è sempre vero.
E infatti in faccia alla Lonely Planet e a tutti i kiwi che ne sono ampiamente convinti, devo proprio dire che Dunedin non somiglia PER NIENTE ad Edimburgo, sempre che, per somigliarle non basti avere qualche palazzo grigio in stile vagamente edoardiano...
Per riassumere a Edimburgo ci vivrei tutta la vita, nella decadente Dunedin, manco morta.
Il palazzo più bello della città è sicuramente la stazione dei treni (e già questo la dice lunga)
Dopo 3 giorni dispersa nel nulla delle montagne, aspettavo con una vaga ansia di rientrare in una città. Ma, appena arrivata qui, già non vedevol'ora di tornare in mezzo al nulla.
L'unica cosa buona di stare in città è che posso mangiare sempre giapponese. E dato che c'è una grande comunità giappa qui (e il giappone è molto vicino) e il pesce lo trovi ovunque, il sushi qui non costa un culo...te lo tirano proprio dietro... roba che con neppure 3 euro ne prendi 8 pezzi (cosa impensabile in italia, dove il sushi è, non si sa come mai, una roba per fighetti).
Quindi ,sia ieri che oggi, mi sono data da fare con bacchettine e salsa di soia e mi sono sparata due bento box (il primo con pollo teriyaki, il secondo di sushi), completi di tempura e altre meraviglie, come nei migliori cartoni animati giapponesi...
e l'immancabile (adorabile) zuppa di miso, che mi fa letteralmente impazzire.
Già che siamo in tema culinario, come dimenticare poi un altro dei miei must: Starbucks (qui sotto vedete un caramel macchiato e un danish alle mandorle), luogo in cui è ormai natale e ti stordiscono con canzoni natalizie di Frank Sinatra e versioni strumentali di Little Drummer Boy.
Comunque, dato che a parte il cibo, qualche museo e un po' di stupido shopping a Dunedin non c'era da fare granché, oggi pomeriggio ho preso un treno d'epoca (www.taieri.co.nz) con carrozze del 1920, che si dirige verso l'Otago centrale, lungo una linea, che un tempo serviva come collegamento tra la città e l'impervio e piuttosto remoto entroterra.
Impressionante come la linea ferroviaria, i cui lavori sono iniziati nel 1879, sia un capolavoro dell'ingegno umano nel superare profonde gole e canyon attraverso ponti, gallerie e viadotti sospesi nel vuoto.
Domani, farò un salto verso l'Otago Peninsula (il mare di Dunedin) e poi mi dirigerò verso l'estremo sud della Nuova Zelanda, nella regione dei Catlins, che dicono molto bella e selvaggia.
Sarò ospite per 3 giorni in una fattoria vera e propria (con tipo 2000 pecore e altri animali); non so se riuscirò a connettermi, ma ci proverò.
Intanto, un belato a tutti quanti.
domenica 9 novembre 2008
se non sbaglio stamattina era il 1904...
Pubblicato da Silvia alle 11:27
Etichette: cibo giapponese, dunedin, nuova zelanda
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3 commenti:
Uuuuh che belezz'
Quando torni mi raccomando mi porti un bento-box di sushi? Che sia fresco eh
:-D
Baci
O mamma mia :-p
mi è venuta una fame... :9
chissà cosa starai facendo in fattoria:D non vedo l'ora di leggere il resoconto dei giorni passati lì^^
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